Piano Regionale Integrato dei Controlli - Settore Riproduzione Animale
Categoria: Normative generaliLa Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia ha approvato, con Decreto n. 446 del 22/01/2009, il Piano Regionale Integrato dei Controlli da effettuarsi specificatamente nel Settore della Riproduzione Animale.
In estrema sintesi saranno oggetto di controllo tutte le tipologie di strutture interessate alla riproduzione animale ivi comprese le stazioni di monta naturale pubblica e privata, i centri di produzione ed i recapiti dove è stoccato seme di FA, gli operatori che praticano la FA nonché direttamente gli allevamenti.
Per quanto riguarda il controllo degli operatori che praticano l’attività di inseminazione artificiale sarà verificato:
- se sono in possesso di regolare abilitazione,
- se sono iscritti nell’apposito elenco regionale,
- se compilano regolarmente il CIF (Certificato Intervento Fecondativo) ad ogni intervento fecondativo,
- se inviano copia del CIF all’APA competente per territorio.
Negli allevamenti di bovini da riproduzione (latte o carne), sarà verificata:
- la corretta tenuta del registro aziendale delle fecondazione in monta naturale (fin troppo ovvio aggiungere che il toro dovrà essere quantomeno in possesso di regolare certificato genealogico di razza),
- il rilascio dei CIF in caso di vendita di fattrici gravide da fecondazione naturale e l’invio di copia degli stessi all’APA competente per territorio,
- se le inseminazioni artificiali e gli impianti embrionali sono effettuate da parte di personale qualificato ed iscritto all’albo regionale,
- se le copie di pertinenza dei CIF e CIE sono correttamente presenti; a proposito dei CIF si segnala che l’APA è autorizzata a predisporre, a tariffa di favore, per i soci con allevamento iscritto ai controlli che le daranno specifica delega, un elenco cumulativo e riepilogativo delle fecondazioni strumentali che andrà poi sottoscritto dai fecondatori
- se il materiale seminale e gli embrioni sono correttamente conservati.
Preposti ai suddetti controlli sarebbero i funzionari delle Province e dell’ASL ma alcuni allevatori ci hanno segnalato che altri organismi, tipo il Corpo Forestale dello Stato, stanno già chiedendo le stesse cose in aggiunta agli altri controlli che hanno in atto sulla corretta applicazione dell’anagrafe bovina e del benessere animale.
Il Decreto in oggetto, assieme a tutte le altre leggi e normative che regolano la riproduzione animale specie in Lombardia, potrà essere interamente scaricato dal sito internet www.agricoltura.regione.lombardia.it.
Nel sottolineare che spesso l’allevatore è anche fecondatore, e quindi doppiamente controllabile perché tenuto ad ottemperare le incombenze di entrambe le figure, si segnala che la scrivente APA rimane a disposizione per eventuali ulteriori delucidazioni in merito all’oggetto.
